L’emozione della finale Tour Music Fest…parla Elisa Palermo, vincitrice interprete 2008 

 

Sei stata la prima calabrese, insieme a Elisabetta Eneh e Micaela Foti, a raggiungere il palco del Piper come finalista Tour Music Fest 2008…e infine vincitrice nella sezione interpreti. Ma come sei venuta a conoscenza del festival? Te l’aspettavi di finire a cantare di fronte a Mogol, Pitteri e tutta quella folla di stampa, critici e discografici? 

 

Sono venuta a conoscenza del Tour Music fest tramite internet..già l’anno scorso navigando trovai l’informazione non ricordo precisamente dove e mi iscrissi alla newsletter del sito..cosi vista la crescita della manifestazione..ho pensato “Perchè non provarci”…Sinceramente non mi aspettavo di arrivare fino in fondo..se non altro perchè ai numerosi concorsi in cui ho partecipato o a cui ho assistito..beh diciamo che non ha sempre vinto chi meritava! Non che io credessi di meritare tanto:addirittura due premi! Ma non avevo alcun “sostegno” alle mie spalle se non i miei amici e i miei famliari e questo mi ha convinto ancor più della trasparenza e della correttezza del TMF.Quindi l’esserci arrivata mi ha sorpreso davvero tanto!

 

Descrivici la tua serata della finale…emozioni, amicizie, suspance… 

La mia finale…beh che dire!E’ stato bellissimo arrivare nel Piper e sentire quel profumo di anni sessanta, bellissimo vedere tutta quella gente intorno cosi carica di energia e in fibrillazione per la serata. Ho respirato fin da subito l’aria di amicizia che altri prima di me avevano trovato negli stage e mi sono lasciata travolgere, soprattutto sono stata contenta di ritrovare Flavia Marrali che già avevo con piacere conosciuto al Premio Mia Martini, e ancor più sono stata contenta di trovare le mie compaesane!Specialmente Elisabetta Eneh che qui a Cosenza non avevo avuto modo di conoscere di persona! Poi incredibile l’emozione finale..mentre dividevo la mia targhetta con Loredana Errore, datami per il premio borsa di studio con Luca Pitteri, sentire “La vincitrice del TMF 2008 categoria interpreti è…” Credimi non me lo aspettavo sul serio!Difatti anche Mogol stesso di fronte a me..non capiva se ero davvero io ad aver vinto visto il mio sbigottimento totale!..Ma poi l’ho guardato e gli ho detto:”Beh..credo proprio che la coppa sia mia!!”

 

Tu hai anche un coro, sempre a Cosenza, e ti muovi molto nel mondo della musica. Qual è la situazione artistica cosentina? Quali sono gli sbocchi per un artista emergente? 

Beh si ho un coro che giusto il 18 Dicembre festeggia il suo primo decennale, anche se io ne faccio parte da molto poco.Poi dirigo un piccolo coro nella mia vecchia scuola e sono tutta emozionata perchè il 16 Dicembre abbiamo il nostro primo concerto! Ti faccio queste date oltre che per invitare voi tutti..se vi trovaste qui in giro..anche per rispondere alla tua domanda! La situazione artistica cosentina è viva e piena di talenti…talenti che credono molto in quello che fanno, che studiano e che non si stancano mai!Diciamo che c’è un fermento continuo e troverai musicisti jazz molto preparati, troverai i rockettari..le cantanti pop..trovi la musica classica..diciamo che a Cosenza ne trovi veramente di tutti i colori! Ma quello che non trovi sono gli sbocchi.I locali invitano sempre gli stessi gruppi che hanno già un giro di fan perchè con la continua crisi preferiscono affidarsi a “chi porta gente”. La verità è che ci sono molti musicisti, ma c’è poca gente che li ascolta! La mia considerazione è spassionata, ma è poco probabile che a un concerto jazz incontro nuove persone come è poco probabile incontrarne a un concerto di elettronica. Si è creata un’auto-classificazione della gente e dei luoghi..e questo non sempre è positivo…vorrebbe dire che se in quel locale hai gia suonato con quel repertorio..tra un mese verranno a sentirti le stesse persone…e non puoi suonare sempre le stesse cose!!Difatti c’è un continuo interscambio tra i musicisti..”per fare una serata di più..mi faccio una band in più!”

 

Sei stata l’unica in tutta la storia del TMF a essere pluripremiata, così, oltre a ricevere il premio come miglior interprete , hai vinto anche la borsa di studio con il Maestro Luca Pitteri…quanto è importante secondo te la formazione continua?

La formazione è fondamentale…e te lo dice una che è autodidatta! A un certo punto vuoi di più da te stessa, ti sembra che è tutto sempre troppo uguale..dalla tua impostazione vocale, a quello che sai! E questo spesso è motivo di incertezze e di limitazioni, perchè quando inizi a maturare e a pensare di fare una cosa nuova,allora se non hai certezza dei mezzi che hai per farlo, tutto diventa fumo,e ciò che poteva essere la tua innovazione finisce per andare persa! Personalmente sono molto entusiasta di questa borsa di studio, spero di assimilare dalle lezioni del maestro Pitteri più cose possibili.

 

Lasciaci un pensiero

Mia Martini diceva che cantare è un continuo donarsi, Janis Joplin diceva “Non vendere te stesso. Tu sei tutto ciò che hai”.

Io dico..quando puoi donare le tue emozioni ad un numero cosi grande di persone, quando sei su un palco e chiudendo gli occhi sai che quelle persone sono come te e in quel momento hanno bisogno che tu canti per loro, quando sei sicuro che puoi essere te stesso sia su un palco che giu dal palco…sappi che la vita è un continuo canto, ogni giorno sei su un palco…ogni giorno cantare alla vita vuol dire vivere degli altri, con gli altri…per gli altri! E soprattutto non cantate e non suonate mai per arrivare..tanto non arriverete mai in nessun posto, se prima non arrivate al cuore della gente!

 

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